Festival della Fotografia Italiana 2026: il Casentino torna al centro della fotografia d’autore
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Il Festival della Fotografia Italiana 2026 trasforma il Casentino in un grande laboratorio visivo diffuso, dove fotografia, territorio e ricerca autoriale si intrecciano in un’esperienza immersiva che dura tutta l’estate.
Dal 12 giugno al 6 settembre 2026, i borghi di Bibbiena, Poppi e Pratovecchio Stia ospitano la terza edizione del festival, promosso da FIAF – Federazione Italiana Associazioni Fotografiche. Un appuntamento che negli anni si è affermato come punto di riferimento per la fotografia d’autore in Italia, capace di creare connessioni tra linguaggi, generazioni e comunità.
Il tema scelto per il 2026, “Riti e Visioni. Tra spirituale e materiale”, guida un percorso che indaga la relazione tra interiorità e realtà quotidiana, esplorando rituali collettivi, gesti individuali e forme contemporanee di spiritualità attraverso lo sguardo fotografico.
Informazioni principali
· Periodo: 12 giugno – 6 settembre 2026
· Luoghi: Bibbiena (CIFA – Centro Italiano della Fotografia d’Autore), Poppi, Pratovecchio Stia – Casentino, Toscana
· Edizione: Terza edizione
· Promozione: FIAF
· Mostre: Oltre 35 esposizioni distribuite sul territorio
· Tema: “Riti e Visioni. Tra spirituale e materiale”
Mostre e percorsi principali
Cuore del festival è la grande mostra centrale “Corpo a Corpo. Visioni a confronto sul sacro”, allestita al CIFA di Bibbiena e curata da Denis Curti. Il progetto riunisce 21 autori organizzati in 10 confronti tematici, affrontando temi come ritualità, corpo, espiazione, paesaggio meditativo, luce, magia e rapporto tra visibile e invisibile. La mostra è visitabile per tutta la durata del festival.
Accanto a questa, la sezione “Proposte del Festival” presenta una selezione di autori italiani che interpretano il tema della spiritualità contemporanea attraverso ricerche personali. Le mostre sono diffuse tra Bibbiena e altre sedi del territorio, con presentazioni curate da Claudia Ioan insieme agli autori.
A Poppi e Pratovecchio Stia, il festival si espande in spazi storici e luoghi meno convenzionali, creando un dialogo diretto tra immagini, architettura e paesaggio.
Tra le esposizioni più significative, al Castello dei Conti Guidi di Poppi si trova “L’abito fa il monaco. Porporati e preti, suore e frati nel cinema e nella fiction italiani degli ultimi decenni”, curata da Antonio Maraldi. La mostra analizza come il cinema e la serialità italiana abbiano costruito l’immaginario del religioso attraverso costumi, scene e ritratti, trasformando l’abito in un potente elemento visivo e narrativo.
Weekend inaugurale (12–14 giugno 2026)
L’apertura del festival è pensata come un’esperienza intensiva di tre giorni, durante i quali il Casentino si anima con eventi, incontri e attività aperte al pubblico.
Venerdì 12 giugno segna l’inaugurazione ufficiale, con l’apertura delle mostre di Bibbiena e la presentazione della mostra centrale “Corpo a Corpo” al CIFA, alla presenza del curatore Denis Curti e degli autori.
Durante tutto il weekend si susseguono inaugurazioni nelle tre località, visite guidate e incontri con fotografi e curatori. Tra gli appuntamenti principali:
· Talk di Denis Curti dedicato alla mostra “Corpo a Corpo” e ai suoi nuclei tematici
· Incontro sulla mostra “L’abito fa il monaco” con Antonio Maraldi, Marina Alessi e Angelo R. Turetta
· Letture portfolio aperte al pubblico a Bibbiena (Piazza Pierazzuoli e Piazza Camaiani), con professionisti, curatori e fotografi
· Book fair e area editoriale dedicata al libro fotografico, con focus anche sulla fanzine
· Premiazioni dei progetti “Percorsi – Dal progetto al libro fotografico” e “Nuovi Sguardi” (under 35)
· Premiazione finale delle letture portfolio
È inoltre prevista una navetta tra Bibbiena, Poppi e Pratovecchio Stia per facilitare gli spostamenti tra le sedi durante le giornate inaugurali (orari dettagliati non ancora pubblicati).
Attività per tutta l’estate
Il festival non si esaurisce nel weekend di apertura, ma prosegue per tutta l’estate con un programma diffuso e continuo.
Le mostre restano visitabili da giugno a settembre, con il CIFA di Bibbiena come fulcro principale e numerose esposizioni distribuite nei centri storici e negli spazi espositivi del territorio.
Parallelamente, il programma include:
· Talk e incontri pubblici su fotografia, spiritualità e rapporto tra immagine e territorio
· Dialoghi con autori, curatori e membri del comitato scientifico
· Visite guidate e approfondimenti nelle diverse sedi
· Attività formative, masterclass e percorsi dedicati soprattutto ai giovani fotografi
· Letture portfolio legate al circuito FIAF
· Sviluppo e valorizzazione delle call “Nuovi Sguardi” e “Percorsi”
· Book fair e area editoriale con case editrici, collettivi e progetti indipendenti
Un festival che unisce fotografia e territorio
Uno degli elementi più distintivi del Festival della Fotografia Italiana è il suo carattere diffuso. Le mostre non sono semplicemente ospitate nei borghi del Casentino, ma dialogano attivamente con essi, trasformando piazze, palazzi storici e spazi inattesi in luoghi di narrazione visiva.
Il risultato è un’esperienza che va oltre la visita a una singola esposizione: è un viaggio tra immagini, paesaggi e identità locali, dove la fotografia diventa strumento di lettura del presente e occasione di incontro tra persone, idee e visioni.
Programma del Festival – riepilogo
· Periodo: 12 giugno – 6 settembre 2026
· Luoghi: Bibbiena (CIFA), Poppi, Pratovecchio Stia – Casentino
· Oltre 35 mostre distribuite nei tre comuni
· Mostra centrale “Corpo a Corpo. Visioni a confronto sul sacro” (CIFA, Bibbiena – curata da Denis Curti)
· Sezione “Proposte del Festival” con autori italiani e progetti sulla spiritualità contemporanea
· Mostre diffuse in spazi storici e sedi non convenzionali tra Poppi e Pratovecchio Stia
· Mostra “L’abito fa il monaco” (Castello dei Conti Guidi, Poppi – curata da Antonio Maraldi)
· Weekend inaugurale (12–14 giugno) con inaugurazioni, visite guidate e incontri
· Talk con autori e curatori (tra cui Denis Curti e Antonio Maraldi)
· Letture portfolio aperte al pubblico a Bibbiena
· Premiazioni “Nuovi Sguardi” (under 35) e “Percorsi – Dal progetto al libro fotografico”
· Book fair e area editoriale dedicata al libro fotografico e alle fanzine
· Navetta tra le sedi del festival (Bibbiena, Poppi, Pratovecchio Stia)
· Mostre visitabili per tutta l’estate fino al 6 settembre
· Talk, incontri e dialoghi su fotografia, spiritualità e territorio
· Visite guidate e attività formative
· Masterclass e percorsi dedicati ai giovani fotografi
· Letture portfolio e sviluppo delle call FIAF
· Area editoriale con case editrici, collettivi e progetti indipendenti


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